pasticcini freschi.
«È finalmente tutto finito?» chiese Sarah, stringendola dolcemente.
Elise fece un respiro lungo e profondo, sentendo l’aria riempirle i polmoni come si deve per la prima volta dopo mesi.
«Sì, è finita, e la casa resta mia», disse con un piccolo sorriso.
Sarah l’abbracciò senza dire una parola, perché a volte l’amore di una sorella non ha bisogno di spiegazioni.
Quella notte, Elise guardò fuori nel cortile le bouganville, che erano rimaste secche e fragili per settimane, ma ora avevano nuovi fiori vivaci che cominciavano a sbocciare tra i rami aggrovigliati.
Si rese conto che la guarigione era proprio così: non dimenticare il dolore all’improvviso, né risolvere magicamente tutto, ma riappropriarsi gradualmente della propria vita.
Bennett aveva pensato che fosse troppo calma per difendersi, scambiando la sua pazienza per debolezza e il suo silenzio per un’autorizzazione.
Quello fu l’errore fatale che gli costò tutto ciò che aveva.