– una restrizione dei movimenti articolari;
– un fastidio che può irradiarsi fino al polso.
L’esperto specifica che nei casi più severi, il dito potrebbe restare bloccato in una posizione contratta, incapace di tornare alla posizione normale.
Rimedi
Il trattamento per il dito a scatto si fonda principalmente sull’uso di farmaci antinfiammatori, specialmente nelle fasi iniziali o acute.
Onde d’urto
L’esperto aggiunge che spesso si ricorre anche a trattamenti fisioterapici; in questo contesto, l’uso delle onde d’urto concentrate ha prodotto, negli ultimi anni, risultati significativi nel trattamento non invasivo di questa condizione.
L’intervento
Purtroppo, quando queste terapie non danno i risultati sperati e il problema persiste, si deve ricorrere all’intervento chirurgico. La procedura prevede la liberazione di entrambi i tendini o, nel caso del pollice, del relativo tendine, attraverso l’apertura della troclea basale, ovvero la sezione centrale del canale digitale. Questo è il punto in cui avviene il conflitto tra i tendini flessori infiammati e il canale digitale.
La fisioterapia
Naturalmente, dopo l’intervento di liberazione dei tendini, è indispensabile intraprendere un percorso fisioterapico di supporto, che si basa essenzialmente su:
– esercizi fisici;
– kinesi terapia;
– recupero immediato della funzione di scorrimento dei due tendini, per prevenire eventuali aderenze.
“È importante – conclude Ciapparelli – seguire in maniera costante il programma di esercizi fissati dal fisioterapista. L’intervento di dito a scatto può sembrare semplice e banale ma richiede una grande collaborazione da parte del paziente“.