Terremoto, altra violenta scossa proprio… Altro..

Terremoto, altra violenta scossa proprio… Altro..

Un forte terremoto è stato registrato nelle acque dell’Oceano Pacifico al largo della costa occidentale degli Stati Uniti, in una delle aree geologicamente più attive e monitorate del pianeta. La scossa, di magnitudo 5.8, è stata rilevata dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e ha interessato il tratto di mare situato di fronte allo Stato dell’Oregon.

L’evento sismico si è verificato alle 12:53 ora italiana, corrispondenti alle 04:53 del mattino sulla costa nord-occidentale americana. Secondo i dati raccolti dagli esperti, l’ipocentro è stato localizzato a circa 9 chilometri di profondità sotto il fondale oceanico.

Un’area tra le più attive dal punto di vista geologico

La regione colpita dal sisma è nota agli studiosi per la sua elevata attività tettonica. Il Nord-Ovest degli Stati Uniti, e in particolare le aree marine al largo dell’Oregon e della California settentrionale, rappresentano uno dei laboratori naturali più importanti per lo studio dei terremoti.

Qui si incontrano infatti diverse placche tettoniche. La Placca di Juan de Fuca e la Placca di Gorda scorrono e si immergono progressivamente sotto la più vasta Placca Nordamericana, dando origine a un fenomeno noto come subduzione.

Questo processo genera un costante accumulo di energia nelle profondità terrestri che, periodicamente, viene rilasciata attraverso eventi sismici di diversa intensità.

Il ruolo della Zona di Frattura di Blanco

A rendere ancora più complesso il quadro geologico dell’area contribuisce la presenza della Zona di Frattura di Blanco, una delle principali faglie trasformi del Pacifico nord-orientale.

Lungo queste strutture geologiche i movimenti avvengono attraverso lo scorrimento laterale delle masse rocciose, provocando frequentemente terremoti superficiali come quello registrato nelle ultime ore.

La limitata profondità della scossa, appena 9 chilometri sotto il fondale, conferma la natura superficiale dell’evento e spiega perché sia stato rilevato con chiarezza dagli strumenti di monitoraggio sismico.